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IN RICORDO DI BEPPE FINELLO
suonatore di chitarra e compositore

14 novembre 2004, domenica mattina

Beppe Finello quarantadue anni muore in ospedale a Torino mieloma incurabile.
Negli ultimi mesi non faceva che sciorinare battute comicissime, prendendo in giro se stesso con autoironia divertendosi. Malgrado il dolore e la morfina.
Sino all’ultimo momento ha cercato di continuare le sue attività.
In auto continuava ad andare perfino a Genova, dove aveva fondato una scuola per chitarra applicando il suo “metodo per chitarra in parole povere”.
Con passione incontrava ancora i suoi allievi.
Aveva però diradato le sue uscite in Piazza Castello a Torino, dove ogni domenica suonava in strada seguito da un fedelissimo pubblico che ammirava il suo straordinario talento di chitarrista classico e di compositore.
Con Marcella Pischedda, che è stata sua compagna, ha fondato nel 1996 “Girovagarte”. Insieme hanno diffuso la loro musica e il loro canto.
Con Pietro Tartamella, Anna Maria Verrastro, Marcella Pischedda, Massimo Lupotti, ha fondato Cascina Macondo nel 1993.
Del 1989 è il suo primo album da solista “Mare Interno”.
Con il duo “I Blues Jeans” fondato nel 1986 (la sua chitarra e il basso tuba di Massimo Lupotti) ha girato piazze, teatri, birrerie di tutta Italia con concerti blues di irresistibile bellezza e simpatia. In circa 20 anni di professione 2000 concerti: in Italia, Spagna, Francia, Svizzera, Grecia. Ha avuto occasione di suonare con Lucio Dalla, con Danilo Sacchi dei Nomadi e con il chitarrista Joe Cocker.
Dall’incontro con Alberto Cogo nasce la sua bravura in tecnica chitarristica.
Maurizio Colonna lo instrada nell’arte dell’interpretazione.
Nel 1985 con Silvano Biolatti suona per due anni musica popolare andalusa e flamenco. Nel 1983 con Sandro Vacchetti (violino) e Claudio Mittica (polistrumentista) dà vita ai Bluestars, un dinamicissimo gruppo di blues acustico.
Quando era adolescente sua sorella ricevette in regalo uno stereo e un disco dal titolo: “El concierto di Aranjez” per chitarra e orchestra. Fu una folgorazione.
Da quel momento Beppe non ha più abbandonato la chitarra.
A nove anni aveva partecipato ad un concorso parrocchiale, iscritto dalla sua maestra elementare. Aveva trovato tra le quinte una chitarra. Si era fatto spiegare come si ottenevano i suoni, e aveva inventato lì per lì, su una corda sola, su due piedi, una sua versione di “giochi proibiti”. Vinse il secondo premio.
La passione per la musica lo aveva però colpito fin dalla tenera età, quando nella culla, come bambinaia, aveva una radio accesa.
Nella sua agenda, fra cancellature, numeri di telefono e date, troviamo questo pensiero:

“Suonare per strada ti dà tutta quella libertà
e quella imprevedibilità di eventi che il palco non riesce a darti.
E’ per me un teatro sempre aperto,
dove non è scontato neanche il fatto di poter suonare”.

Qualche pagina più in là, sulla stessa agenda, con una scrittura piccola piccola, si legge:

“Molti artisti di strada si orientano con le stelle
durante i loro spostamenti notturni.
Quando si vede la stella polare ci si sente a casa”.

Beppe ha preso in mano la chitarra, con un enorme sforzo, per l’ultima volta, quindici giorni prima di morire, qui a Cascina Macondo in una serata di letture, e ha cantato con Marcella con una tale intensità che sembrava dirci addio.
Ci mancheranno la sua voce, la sua musica, i suoi blues, la sua semplicità, la sua coerenza. Ci ha sempre detto che gli sarebbe piaciuto un funerale con una Band Dixieland. E’ stato fatto. I suoi amici artisti di strada lo hanno accompagnato con musica e canzoni, a volte improvvisando come a lui piaceva.
Aveva inciso un CD “Tracce di Immagini” con brani inediti dedicati alle diverse arti di strada. Uno dei suo brani s’intitola “il poeta attorno al fuoco”.
Ve lo proponiamo qui dueminutiemmezzo un ricordo suo.
Per ascoltare la sua musica, per sentire la sua poesia.

Ciao Beppe

Pietro, Anna, Marcella, Massimo,
gli amici di Cascina Macondo, gli artisti di strada,
la mamma, la sorella, il cognato, i parenti,
gli appassionati della sua musica

Scroscio di pioggia
sulla strada spariti
i musicanti


Pietro Tartamella

Beppe Finello riposa nel cimitero di Chieri in provincia di Torino

clicca qui per ascoltare il suo brano “il poeta attorno al fuoco” (1 MB)


CASCINA MACONDO

Musicarteatro - Culture Associate
Cèntro Nazionale pér la Promozióne délla Lettura Creativa ad Alta Vóce


Borgata Madonna della Rovere, 4 - 10020 Riva Presso Chieri (TO) - Italia
tel/fax 011 / 94 68 397 - cell. 328 4262 517
Partita Iva 06598300017
email: info@cascinamacondo.com

consulente pedagogico dei percorsi didattici: Anna Maria Verrastro
direttore artistico: Pietro Tartamella


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