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I RACCONTI INDIANI
NEWS

Il primo giornale in lingua Cherokee "Il Cherokee Phenix" fu stampato nel 1828.



NOMI INDIANI

Presso i Cheyenne gli uomini cambiavano nome quando si sposavano. Le donne no.



NON CORRERE

Un consiglio che i vecchi davano spesso ai giovani:

"Un indiano che fa morire sfiancato il suo pony

 andrà lui stesso verso la morte correndo".

NON VENDERE MAI LE OSSA

Il padre di Capo Giuseppe, dei Nez Perces, morendo chiamò il figlio e gli disse:

" Figlio, il mio corpo sta per tornare alla madre terra, e fra poco il mio spirito andrà a vedere il capo Grande Spirito. Quando me ne sarò andato, pensa al tuo paese, tu sei il capo di questa gente. Essi aspettano da te che tu li guidi. Ricordati sempre che tuo padre non ha mai venduto la sua terra, e tu dovrai turarti le orecchie ogni qualvolta ti sentirai chiedere di firmare un trattato di compravendita della tua patria. Ancora pochi anni, e gli uomini bianchi saranno tutti intorno a te. Essi hanno sempre gli occhi su questa terra. Figlio mio, non dimenticare mai le mie ultime parole. Questa terra racchiude il corpo di tuo padre. Non vendere mai le ossa di tuo padre e di tua madre".



NONNA TWYLAH

Della Nazione Seneca, Clan dei Lupi. Ha scritto un libretto con il significato e il linguaggio delle Pietre. Lo si può trovare presso la Seneca Indian Historial Society.



NORD CAROLINA, STATO AMERICANO

Situato tra l'Atlantico e i monti Allegani. Produce cotone. Miniere di carbone, mica, oro. Industrie tessili e alimentari. Mobili. Fabbriche di sigarette. Capitale Raleigh

Confini:

Nord  >  Virginia                           

Est     >   Atlantico

Sud    >   Sud Carolina                     Sud-Ovest   >  Georgia

Ovest >                                             Nord-Ovest  >  Tennessee



NORD DAKOTA, STATO AMERICANO

Colonizzato da tedeschi e scandinavi. Immense pianure battute da violente tempeste di vento. Grandi fattorie. Produzione di cereali.  Petrolio. Capitale Bismarck.

Confini:

Nord  >  Canada

Est     >  Minnesota

Sud    >  Sud Dakota

Ovest >  Montana



NOSTALGIA DI PITTORE

George Catlin scrive: "Se ritorno con il pensiero alla mia giovinezza mi rivedo sempre con il fucile o una canna da pesca in una mano, e con un libro nell'altra"



NUDITÀ IN GUERRA

Alcuni guerrieri Sioux e Cheyenne potevano combattere nudi. Ma potevano farlo solo dopo essersi preparati con speciali rituali e promesse.



NUMERO SACRO

Quattro è il numero sacro per gli indiani. Quattro giorni duravano solitamente le feste, quattro erano i quadranti, quattro le frecce che si usavano nei giochi e nelle gare, quattro i disegni nella pelle del bisonte bianco, quattro le stagioni, quattro le direzioni sacre, quaranta (multiplo di quattro) erano presso i Cheyenne i grandi capi eletti ogni 10 anni dai gruppi di guerrieri, quattro erano i capi anziani eletti consiglieri dai grandi capi della tribù, quattro erano le donne vergini membri onorari dei gruppi guerrieri, quattro erano gli anni di punizione per un omicida che veniva bandito dalla tribù, quattro erano i giorni sacri del digiuno durante il ritiro spirituale, quattro volte lo sciamano scioglieva l'argilla con cui dipingeva il corpo di chi si apprestava a digiunare, quattro erano i bocconi di carne che alla fine del digiuno il guerriero mangiava, quattro i sorsi d'acqua che beveva, quattro erano gli alberi di pioppo scelti per formare un quadrato nella cerimonia dell' Hanbleceya (Ricerca della Visione), quattro volte veniva sollevato l'ingresso della Capanna Sudatoria nella cerimonia dell'Inipi, quattro volte veniva ripetuto uno dei canti nella Cerimonia della Danza del Sole, quattro erano le virtù principali di un Lakota, dodici o sedici (multiplo di quattro) erano i rami di salice verde della capanna dove un guerriero si isolava per il ritiro spirituale, quattro erano i Wakanlapi le parti che compongono un uomo quando nasce, dodici (multiplo di quattro) erano i pali del tepee.



NUOVA CONDIZIONE

Se qualcuno, dopo un ritiro spirituale, aveva avuto una speciale Visione di Medicina che segnava un importante cambiamento nella sua vita, poteva cambiare nome, e anche i disegni sulla sua Faccia Dipinta per esprimere la nuova "condizione".



NUOVI CANTI

Nella danza del Sole moderna i vecchi canti della tradizione sono stati sostituiti con nuovi Taku Wakan (canti sacri della Danza del Sole) come i seguenti:

 

1)

Amico mio, sono io che sto arrivando

Amico mio, sono io che sto arrivando

Guardami, sto arrivando

Sotto il Sole, ho qualcosa da dire

Ho qualcosa da dirti, ecco perché

Guardami, sto arrivando

 

Amico mio, sono io che sto arrivando

Amico mio, sono io che sto arrivando

Guardami, sto arrivando

Sotto la Luna, ho qualcosa da dire

Ho qualcosa da dirti, ecco perché

Guardami, sto arrivando

 

2)

Grande Spirito, abbi pietà di me

vivrò, ecco il motivo per cui sto

facendo questo.

Grande Spirito, abbi pietà di me

vivrò, ecco il motivo per cui sto

facendo questo.

Grande Spirito, abbi pietà di me

vivrò, ecco il motivo per cui sto

facendo questo.

 

3)

Nonno, ora pregherò

ascoltami!

Pregherò l'Universo

ascoltami!

Con le mie relazioni

io vivrò.

Questo sto dicendo

 

4)

Grande Spirito, abbi pietà di me

Voglio vivere, ecco perché sto

facendo questo.

Aiutami, sto soffrendo

 

5)

C'era un uomo

che amavo così teneramente.

Sì, rivedrò il mio uomo.

 

6)

Prego il Grande Spirito

Egli mi ha dato una Pipa

Prego il Grande Spirito

Egli mi ha dato buona salute

Prego il Grande Spirito

Mi ha dato un giorno rosso

 

7)

Un'Aquila Chiazzata

Hai detto che stava arrivando.

Sta arrivando ora, sta arrivando ora.

 

8)

Donna? Cosa me ne faccio?

Datemi un cavallo piuttosto!

 

9)

Guardatemi tutti

C'è una Pipa che è Sacra

Perciò prego con essa

Il popolo vivrà

Ecco perché faccio questo.

 

10)

Nonno, guardami

Sono io, sono in piedi

Nonno, guardami

Sono io

Sono in piedi

 

11)

Sto chiamando con la Pipa

In modo che il popolo

possa vivere.

Nonno, aiutami! aiutami!

 

12)

Così vuoi dell'acqua?

Così vuoi dell'acqua?

Non ce n'è!

 

13)

Con una Pipa

Arrivo piangendo

Abbi pietà di me

Con una Pipa

arrivo danzando.



Archivio racconti indiani


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